giovedì 18 aprile 2013

Mezzogiorno a Madinah


Mezzogiorno a Madinah

Quando il sole cominciava a declinare dal suo zenith, Bilal effettuava  la chiamata per la preghiera del Dhuhr. Il Profeta in quel momento si svegliava dalla sua pennichella e ripeteva dopo Bilal tutto quello che egli diceva.

Poi eseguiva l'abluzione e faceva quattro unità di preghiera volontaria a casa sua, e diceva riferendosi a questo momento  della giornata:
"Questa è l'ora in cui le porte del cielo sono aperte, e mi piace elevare delle buone azioni in questo momento."

Lui aspettava a casa sua, per la preghiera. I suoi figli e nipoti,  al-Hasan, al-Husayn e Umamah e  sua figlia Fatimah, a volte erano con lui, ed egli giocava con loro fino alla chiamata di Bilal e solo in quel momento egli usciva per condurre la preghiera.

Poi baciava la moglie, usciva di casa ed entrava in moschea, portando con se uno dei suoi nipoti tra le sue braccia. I Compagni si alzavano quando lo vedevano arrivare e cominciavano ad  allinearsi per la preghiera.
Il Profeta (pace e benedizione su di lui) si ergeva davanti alla congregazione e metteva suo nipote accanto a lui. Egli iniziava la preghiera e la congregazione lo seguiva. Un giorno si prosternò per un tempo molto lungo e dal momento che la congregazione era tutta  in prostrazione, non sapevano cosa stesse succedendo, allora Shidad ibn al-Had preoccupato alzò lo sguardo, e vide  che il nipote del Profeta stava arrampicato sulla sua schiena, mentre lui era in prostrazione.

Quando la preghiera finì, qualcuno gli chiese:
"O Messaggero di Allah, durante la preghiera vi siete prosternato per così tanto tempo che abbiamo pensato che fosse successo qualcosa o che stavate ricevendo qualche Rivelazione."

Ed Egli rispose:

Niente di questo è successo, ma solo che mio nipote era in sella sulla mia schiena e io non volevo disturbarlo prima che lui ne avesse avuto abbastanza.

Era abitudine del Profeta (pace e benedizione su di lui) di offrire la preghiera del Dhuhr  recitando una trentina di versetti del Corano in ciascuna delle prime due unità di preghiera, e compiva  la prima unità più lunga della seconda, mentre le due unità finali avevano una durata della metà rispetto alle precedenti.

A volte si prolunga a tal punto nella preghiera del Dhuhr, che in quelle occasioni, se una persona andava alla periferia della città per completare un lavoro di routine, nel momento in cui il Profeta (pace e benedizione su di lui)  iniziava la preghiera, poteva tornare tranquillamente a casa, eseguire le abluzioni, e poi arrivare in moschea unendosi alla preghiera, trovando che il Profeta (pace e benedizione su di lui)  stava ancora continuando a proporre la prima unità.

Il Profeta (pace e benedizione su di lui) recitava silenziosamente la preghiera del Dhuhr, e la gente poteva scorgere da lontano solo la sua barba muoversi mentre recitava le parole del Corano, ed a volte riusciva ad udire uno o due versi. Successivamente il Profeta (pace e benedizione su di lui ) tornava a casa e compiva due unità di preghiera volontaria, che sono associate alla  preghiera del Dhuhr. Poi usciva di nuovo per stare con i suoi compagni, e a volte si sedeva con loro fino al momento della preghiera del Asr, soprattutto se c’erano presenti tra loro dei visitatori che venivano da fuori Madinah , come la delegazione di `Abd Qays.

Negli altri giorni, il Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui) esciva per rispondere ai bisogni della comunità e risolvere i loro problemi. Ad esempio, un giorno lo raggiunse la notizia che le genti di Quba 'erano caduti in conflitto, e che le persone si stavano combattendo tra di loro, fino al punto da scagliarsi pietre a vicenda.

Il Profeta (pace e benedizione su di lui)  saputa la notizia offrì la preghiera di mezzogiorno in Madinah, e  poi si girò verso i suoi compagni e dicendo:
"Andiamo insieme e facciamo la pace tra loro."

Poi si rivolse a Bilal e gli disse:
"Se non tornerò in tempo per la preghiera dell’Asr, chiama Abu Bakr e digli di condurre lui il popolo in preghiera."

Bilal effettuò la chiamata per la preghiera dell’Asr, quando venne il suo tempo e il Profeta non era ancora tornato, così Bilal si avvicinò ad Abu Bakr e gli disse:
"Il Messaggero di Allah ha subito un ritardo ed ora è  tempo per la preghiera. Vuoi portare la gente in
preghiera? "

Abu Bakr rispose:
"Sì, se è quello che vuoi."

Bilal poi fece  la seconda chiamata per convocare la preghiera e Abu Bakr cominciò a guidare il popolo.

Mentre la congregazione stava in preghiera, il Profeta (pace e benedizione su di lui) ritornò, e camminava tra le fila dei fedeli fino ad arrivare in un posto dove poteva stare in fila. Quando il popolo lo vide, cominciò a battere le mani per far capire ad Abu Bakr che il Profeta era tornato. Abu Bakr non se ne accorse subito e la gente a quel punto cominciò a battere le mani più forte, in modo che fosse più udibile la richiesta di attenzione da parte sua, fino a quando Abu Bakr guardò e vide che il Profeta era tornato.

Abu Bakr a quel punto si alzò e si spostò  indietro per  unirsi alla congregazione e far posto al Profeta (pace e benedizione su di lui) per far condurre a lui la preghiera, ma il Profeta gli fece cenno di restare dov'era, e Abu Bakr, che era ancora seduto nelle file in mezzo ai fedeli, vedendo quel gesto, alzò le mani al cielo e lodò Allah  per questo onore, ma rimase al suo posto. Il Profeta poi si spostò in avanti e portò la gente per il resto della preghiera. In seguito, si rivolse alla congregazione e disse:
"O gente, perché avete cominciato a battere le mani per richiamare l'attenzione dell’ imam, c’era forse  qualche problema con la preghiera? Battere le mani è per le donne. Se si vuole richiamare l'attenzione dell’imam verso qualcosa che accade durante la preghiera, dite piuttosto "Gloria ad Allah", e chi ascolta questo,  sicuramente si presterà alla vostra attenzione.” Poi si rivolse ad Abu Bakr e gli disse “O Abu Bakr, che cosa vi ha impedito di guidare il popolo in preghiera, quando ho detto a voi di continuare a farlo? "

Abu Bakr rispose:
"E’ inopportuno per il figlio di Abu Quhafah, guidare la preghiera, mentre il Messaggero di Allah è presente tra la congregazione."

Un altro esempio del Profeta (pace e benedizione su di lui) del suo partecipare ai bisogni della comunità, si verificò quando andò in un quartiere nella parte settentrionale della città, per incontrare le figlie del defunto Sa'ad ibn al-Rabi `per dividere i suoi beni tra di loro. Erano le prime donne nell'Islam che ereditavano la ricchezza da loro padre.

Il Profeta (pace e benedizione su di lui)  era andato da  loro in tarda mattinata, e per l’occasione prepararono per lui un pranzo  a base di carne e pane, che consumò insieme con la gente della zona. Finito il pranzo, eseguì  le abluzioni e guidò il popolo nella preghiera del Dhuhr, per poi tornare a risolvere la questione delle divisioni ereditarie tra le figlie fino a quando venne il tempo della preghiera del’Asr. Poi mangiò gli avanzi di pranzo, dopo di che li condusse nuovamente in preghiera, e nessuno  aveva rifatto le loro abluzioni dal momento della preghiera del Dhuhr. 

http://www.onislam.net/english/reading-islam/about-muhammad/462288-noontime-in-madinah.html

sabato 30 marzo 2013

Per un solo peccato


La battaglia di Uhud fu la battaglia nella quale i kuffar di Quraish vollero vendicarsi della sconfitta di Badr e dei loro caduti.

Per prepararsi alla battaglia il Messaggero di Allah* convocò i Sahaba** e si consultò con loro sulla strategia da mettere in atto e nonostante la pensasse diversamente da loro decise di seguire la strategia proposta. 

Preparate le fila e impartiti gli ordini il nostro amato Profeta* impose a 50 arcieri di posizionarsi su di un monte con l'imperativo di non muoversi mai da quella posizione per nessun motivo: sia che vedessero la vittoria e l'avanzata dei musulmani, sia nel caso contrario.

Durante la battaglia i musulmani avevano la meglio tanto che l'esercito nemico si stava oramai ritirando dalla paura. 
Gli arcieri vedendo l'avanzata e la vittoria ormai in pugno, temendo di non prendere bottino di guerra, lasciarono la loro posizione disobbedendo al Profeta*, tranne 10 di loro, e il risultato fu il seguente:

1) il generale Khalid Ibn al Wàlid, ancora non musulmano, attaccò i musulmani alle spalle ormai non più coperte dagli arcieri;
2) l'esercito dei musulmani venne circondato e messo in difficoltà;
3) 70 dei Sahaba vennero uccisi in quella battaglia;
4) Rasul Allah* venne circondato, colpito, si ruppe un dente ed era tutto sanguinante in faccia e venne sommerso sotto i corpi dei Shahaba che fecero da scudo per lui* in battaglia e venne dichiarato morto.

Tutto questo per un peccato solo.
Non un peccato come l'adulterio, il bere alcolici o rubare...
Il peccato è l'aver disobbedito al Messaggero di Allah*  e il risultato fu la disfatta.

Da qui apprendiamo:

1) C'era anche tra i Compagni del Profeta* chi aveva ambizioni terrene. Le ambizioni terrene possono, anzi quasi devono esserci ma non a discapito del obbiettivo finale "al akhira" l'ultima dimora.

2) L'importanza dell'obbedienza ad Allah e al Suo Messaggero*.

3) L'errare è una particolarità umana ma con un attento esame di coscienza abbiamo la possibilità di migliorare.

4) Il Profeta* non imponeva le decisioni che non gli erano state rivelate da Allah e si consultava con i Sahaba. 

Se la situazione dei musulmani è triste non è colpa degli altri ma è del singolo musulmano. 

Chiedi a te stesso e rispondi a te stesso con solo Allah come testimone se pensi più spesso alla vita terrena o a quella ultraterrena.
Chiedi a te stesso e rispondi a te stesso quanto segui Allah e il Suo Messaggero*.
Chiedi a te stesso e rispondi a te stesso: se fossi stato al posto dei 50 arcieri chi saresti stato? Quelli che sono scesi dal monte o i 10 che sono rimasti. 

martedì 26 marzo 2013

Lettera del Messaggero* a Muqawqas


بسم الله الرحمن الرحيم، من محمد بن عبدالله ورسوله إلى المقوقس عظيم القبط، سلام على من
اتبع الهدى، أما بعد فإني أدعوك بدعاية الإسلام أسلم تسلم يؤتك الله أجرك مرتين، فإن توليت فإن
عليك إثم أهل القبط، (يا أهل الكتاب تعالوا إلى كلمة سواء بيننا وبينكم ألا نعبد إلا الله ولا نشرك به
شيئاً، ولا يتخذ بعضنا بعضاً أرباباً من دون الله فإن تولوا فقولوا اشهدوا بأنا مسلمون

Nel nome di Allah il Sommamente Misericordioso il Clementissimo
da Muhammad servo e Messaggero di Allah a Muqawqas vicegerente dei Copti (egiziani).
La pace sia su coloro che seguono la vera Guida.
Ti invito ad accettare l'Islam se vuoi la sicurezza e Allah ti ricompenserà doppiamente ma se rifiuti avrai sul tuo conto, i peccati di tutti i Copti.
Di': “O gente della Scrittura, addivenite ad una dichiarazione comune tra noi e voi: [e cioè] che non adoreremo altri che Allah, senza nulla associarGli, e che non prenderemo alcuni di noi come signori all'infuori di Allah”. Se poi volgono le spalle, allora dite: “Testimoniate che noi siamo musulmani”. [3:64]

lunedì 15 ottobre 2012

I tipi di cuore (di Ibn al Qayim rahimahu Allah)


I TIPI DI CUORE

Allo stesso modo di come identifichiamo il cuore in vivo o morto, lo possiamo inquadrare in tre distinte categorie: il cuore sano, il cuore morto e il cuore malato.

Il Cuore sano

Nel Giorno della Resurrezione, solo coloro che si presenteranno davanti ad Allah con un cuore sano saranno salvi. Allah dice:

"il Giorno in cui non gioveranno né ricchezze, né progenie, eccetto per colui che verrà ad Allah con cuore puro. (26:88-89)

Nel definire un cuore sano è stato detto: "E 'un cuore purificato da qualsiasi passione che metta  in discussione i comandi di Allah. Ed è libero da ogni disaccordo che contraddica  il Suo bene. Di conseguenza, è protetto dall'adorazione di qualsiasi cosa diversa da Lui e non ricerca il giudizio di nessuno ad eccezione del Suo Messaggero (saws)."
I suoi favori sono riservati esclusivamente ad Allah, volontariamente ed amorevolmente, con totale fiducia, affidando tutte le questioni a Lui, nella paura, nella speranza e con dedizione sincera. Quando ama, ama nella maniera che è gradita ad Allah. Se odia, odia ciò che Egli [Allah] odia. Se  tace,  lo fa  per Allah. Tutto questo però non sarà sufficiente per la sua salvezza fino a quando non sarà libero di seguire, o esigere come guida altri che il Suo Messaggero .
Non dovrà dare la precedenza a nessun'altra fede, parole o azioni sopra a quelle  comandate da Allah e dal Suo Messaggero, che la pace e la benedizione di Allah siano su di lui. Allah dice:

 ”O credenti, non anticipate Allah e il Suo Messaggero e temete Allah! Allah è audiente, sapiente. (49:1)”

Il Cuore morto

E' l'opposto del cuore sano. Non conosce il Suo Signore, non lo adora così come Egli gli ha comandato, nel modo che Egli gradisce e che Lo compiace. Si aggrappa invece alle sue passioni e ai suoi desideri, anche se lo portano ad incorrere nel dispiacere e nella collera di Allah. Adora altre cose all’infuori di Allah, ed il suo amore così come il suo odio, e il suo dare così come  il suo trattenere, sono  ordinati dai propri capricci, che prevalgono ed hanno maggiore importanza su ciò che è gradito e compiace Allah.. I suoi capricci sono il suo imam. Il suo desiderio è la sua guida. La sua ignoranza è il suo leader. I suoi impulsi grezzi sono il suo slancio. E' immerso nelle sue preoccupazioni per i suoi obbiettivi mondani. Si inebria delle proprie fantasie, di amore per la fretta e dei piaceri effimeri. E' chiamato ad Allah e all'Akhira da lontano ma non risponde al richiamo per seguire  invece ciò che lo intriga di ogni astuzia di shaytan. La vita lo fa arrabbiare e lo colma di piacere mentre le sue passioni lo rendono cieco e sordo a tutto eccetto che al male.
Aggregarsi o stare in compagnia di un portatore di tale cuore è come indurre in tentazione la malattia: vivere con lui è come prendere del  suo veleno, ed esserne amico significa distruggersi totalmente.


Il Cuore malato

Questo è un cuore che racchiude in se la vita così come la malattia. Il primo sostiene in un dato momento mentre  il secondo sostiene  in un altro e si alternano tra chi fra i due riesce a dominare sull'altro. Ha amore per Allah, fede in Lui, sincerità verso di Lui, fiducia in Lui e queste sono le cose che gli danno vita. Ha però, anche un forte desiderio di lussuria e  di piaceri, verso i quali mostra preferenza e  tende a farne esercizio. E' pieno di autostima che lo può portare all'autodistruzione. Ascolta i due chiamanti, uno che chiama ad Allah, al Suo Profeta e all'Akhira e l'altro che lo chiama ai piaceri effimeri di questo mondo. Risponde a chi dei due ha, in quel momento, maggiore influenza su di lui. 
Il primo cuore è vivo, sottomesso ad Allah, umile, sensibile e consapevole. Il secondo è fragile e morto. Il terzo oscilla tra i due e non si trova nè in sicurezza ne in rovina.

lunedì 17 settembre 2012

"In verità sarà colui che ti odia a non avere seguito"


"In verità sarà colui che ti odia a non avere seguito"
versetto 3 surat al kawthar

Ai tempi del Profeta Muhammad (saws) quando ad un uomo non nascevano figli maschi questi veniva schernito.

Alla morte, in tenerissima età, di Qasim, figlio del Profeta Muhammad (saws), un uomo del clan di Quraish derise il Messaggero di Allah (saws) dicendo che Muhammad (saws) non avrà "seguito", nessun erede, alludendo anche alla fine delle religione dopo la morte del Profeta dell'Islam, il Nobile, il Sincero, il Veritiero, il Sincero Muhammad (saws).

In quest'occasione venne rivelato questo versetto:

"In verità sarà colui che ti odia a non avere seguito"

Oggi il nome del Profeta Muhammad (saws) viene giornalmente ricordato da più di 1 miliardo di persone più volte al giorno.
Il nome di coloro che schernivano la sua disgrazia oggi non viene mai menzionato.

fonte: il libro "asbab al nuzul" dell'Imam al Suyuti (ra)

sabato 5 maggio 2012

Tafsir surat al Takathur - il Rivaleggiare (102)


1. Il rivaleggiare vi distrarrà,
2. finché visiterete le tombe.
3. Invece no! Ben presto saprete.
4. E ancora no! Ben presto saprete.
5. No! Se solo sapeste con certezza...
6. Vedrete certamente la Fornace.
7. Lo vedrete con l’occhio della certezza,
8. quindi in quel Giorno, sarete interrogati sulla delizia.


1) Allah parla a coloro che sono troppo presi nel raccogliere i beni e i soldi, a coloro che poi li ostentano e che ne sono fieri. Ciò li ha distratti dall'obbedienza ad Allah e al Suo Messaggero (saws).
Coloro che muoiono in questa condizione lasceranno questo mondo senza aver portato nulla di buono con se nell'aldilà.
2) Dopo la morte andremo nelle nostre tombe e ci si rimarrà fino a quando non si uscirà per il Giorno della Resurrezione.
3) Allah minaccia e dice che tale comportamento porta al perimento e alla perdita e che ben presto si sapranno le conseguenze dell'essere distratti dall'obbedienza ad Allah, dall'obbedienza al Suo Messaggero (saws) e del non aver pensato alla vita futura.
4) Allah ripete la minaccia!
5) Allah dice: se voi conosceste ciò che vi aspetta nella tomba e ciò che vi aspetta il giorno del risveglio e della Resurrezione
6) Certamente vedrete la fornace, ovvero il Fuoco. Questo nel Giorno del Giudizio in quanto il non musulmano vedrà il fuoco e tenderà ad esso fino a che non lo raggiungerà mentre il credente vedrà il fuoco ma verrà salvato da Allah.
7) Vedere con l'occhio della certezza significa vedere una cosa così com'è, tanto da non avere più dubbi.
8) E “in quel Giorno” è inteso il Giorno nel quale vedremo con l'occhio della certezza



NB:
La parola “Delizia”
A delizia io preferisco la parola “grazie” e per “grazie” intendo tutto ciò che Allah ci ha concesso in questa vita: la salute, il tempo libero, la sicurezza, il cibo, l'acqua, ecc...



Insegnamenti:
1. Avvertimento a chi raccogli i propri beni, li investe per incrementarne il valore e la quantità dimenticandosi di ringraziare Allah e tralasciando l'obbedienza ad Allah ed al Suo Messaggero (saws) concentrandosi solo su ciò che è materiale.

2. Prova che ci sarà una punizione anche nella tomba ed è il significato del versetto “Finché non visiterete le tombe”

3. Affermazione che fa parte della nostra dottrina il “credo nel ritorno”: è inevitabile la ricompensa dopo che ci verrà fatto il conto, dopo che ci verranno fatte le domande e dopo che ci verrà fatto rispondere

4. Sarà inevitabile la richiesta al “servo” di dare notizia delle grazie che gli sono state date da Allah nel mondo. Se il “servo” sarà stato riconoscente avrà la vittoria mentre se avrà negato la riconoscenza e avrà usato male ciò che gli è stato concesso quelle stesse grazie saranno contro di lui.

domenica 8 aprile 2012

Le ragioni della rivelazione dei versetti 7-8 di Az-Zalzalah (Il Terremoto)


Questo versetto venne rivelato quando alcuni musulmani pensavano di non essere ricompensati per le piccole opere buone che facevano mentre altri pensavano di non essere puniti per i peccati facili che commettevano come la bugia, lo sparlare, il guardare e peccati simili e dicevano: "in vero Allah ha promesso il fuoco per i grandi peccati" e venne rivelato il versetto

"Chi avrà fatto [anche solo] il peso di un atomo di bene lo vedrà, e chi avrà fatto [anche solo] il peso di un atomo di male lo vedrà."

Tratto dal libro: Asbab al Nuzul (Le ragioni per le Rivelazioni) del Imam al Suiyuti 
Tradotto da Usama "Abul Asad" El Santawy

Oh credenti

"Non è forse giunto, per i credenti, il momento in cui rendere umili i loro cuori nel ricordo di Allah e nella verità che è stata rivelata, e di differenziarsi da quelli che ricevettero la Scrittura in precedenza e che furono tollerati a lungo [da Allah]? I loro cuori si indurirono e molti di loro divennero perversi"